Angkor Wat – Day 3

Appena si esce dalla città la povertà estrema si fa tangibile. Le case sono palafitte in paglia e lamiera, nella maggior parte dei casi, o legno e mattoni per le famiglie ‘ricche’. Di giorno si vive all’ombra nella terrazza sotto alla casa ma a differenza di altre regioni cosi povere qui la maggior parte delle persone sembra continuamente impegnata in qualche attività (cucinare, lavare i panni, raccogliere paglia, tagliare bambù,…) Il 40% della popolazione ha meno di 16 anni quindi é facile immaginare quanti nanetti scorazzino in tutta libertà dappertutto! I più piccoli sonnecchiano cullati dalla sorella più grande nelle amache davanti a casa, i più grandicelli giocano a gruppetti o scorazzano per i templi cercando caramelle fra i turisti. Le neo-mamme allattano ovunque (anche in moto con altre 3 persone sopra)!! Ogni casa ha davanti 2 mucche bianche, abbastanza scheletriche! Non so perche due ma questo é quello che ho visto!! Oggi ho anche visto due ‘parrucchieri’ ossia due terrazze dove una donna anziana tagliava i capelli a dei ragazzi. La maggior parte delle persone si sposta in moto o motorini in condizioni…ehm discutibili! Cosi ogni 200mt c’é qualcuno fermo per un guasto! I bambini invece vanno a scuola a piedi o in bici alle quali si appendono anche fratellini e amici. Tantissimi girano per strada con mascherine verdi (tipo da chirurgo) perché la maggior parte delle strade non è asfaltata e vi assicuro che la polvere che si alza toglie veramente il respiro!

Oggi ho visitato gli ultimi templi della zona. Il primo, a due ore di tuk tuk, chiamato Beng Mealea, era un tempio meraviglioso che é stato abbandonato alla natura e in certi punti non é più altro che un cumulo di pietroni istoriati. Una donna cambogiana mi ha preso per mano appena arrivata e mi ha accompagnato fra gallerie nascoste e cumuli di rovine fino ad arrivare in un punto con vista mozzafiato! Ogni 200 mt mi faceva fermare e mi faceva un po’ di foto, molto affascinata dalla mia macchina fotografica. Poi ho visitato i tre templi di Roluos,i più antichi della zona. Per arrivarci abbiamo dovuto attraversata delle vere piscine d’acqua e mi chiedo ancora come Pheap abbia fatto a tenere in piedi la moto e il rimorchio!! Pomeriggio alla scoperta del mercato vecchio della cittá: l’unica cosa veramente interessante é stata la zona alimentare (strano eh?!)! Pesci essiccati di tutte le forme e dimensioni, frutti mai visti, interiora di animali mai sentiti…insomma una puzza non indifferente ma all’aspetto stupendo!! (Basta non pensare che é sicuramente molto meglio di quello che mangerai quella sera e và tutto bene!! 😉 ) Dopo un bel massaggio ai piedi, cena in locale che propone danze tradizionali! La cosa più bella?! I costumi…stupendi!

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