La vera Cambogia

Oggi inizia l’avventura della ‘vera Cambogia’!! Utilizzo i mezzi di trasporto locale, ossia una specie di barca o meglio piroga con qualche cavallo nel motore (ma molto pochi) che trasporta turisti, locali, pacchi…qualunqe cosa abbia bisogno di un passaggio! Nn c’é orario di partenza…tanto meno orario di arrivo! Per fortuna ritrovo la ragazza francese che mi accompagna in questa avventura! Attraversiamo prima il lago che dà da mangiare a tutta la Cambogia (il Tonlé Sap), poi le sponde si restringono ed il lago diventa un fiume che lentamente risaliamo. Lungo il fiume Stung Sangkar ci sono tanti villaggi, piccoli e medi, costruiti su palafitte!! Una cosa spettacolare!! Le case sono sempre in paglia o legno+lamiera, mi chiedo come facciano a stare insieme con tutta quest’acqua! I bambini giocano in acqua e quando passiamo urlano di gioia e ci salutano con le manine…sono allegri e tenerissimi! Quando attraversiamo i villaggi siamo circondati da decine di piccole barchette affusolate con le quali gli abitanti si spostano e pescano. L’acqua é piena di arbusti acquatici e di veri e propri alberi il cui tronco spunta curiosamente dall’acqua! Naturalmente ad un certo punto qualcosq si inceppa nell’elica e siamo costretti a fermarci per risolvere l’intoppo! 6 ore di viaggio cosi immersa nella natura e nelle realtà locali mi hanno permesso di osservare molto meglio le persone e le abitudini, di pormi delle domande e di cercare qualche risposta. In primis ho trovato la semplicissima risposta a perché tutti abbiano proprio due buoi davanti a casa: semplice, servono per tirare il carro o l’aratro!!! La seconda domanda era perché i bambini per strada raccogliessero in grossi sacchi le bottigliette di plastica vuote. Ebbene servono come galleggianti per le reti da pesca!! Ci siamo anche fermati in uno di questi villaggi per sgranchirci gambe e schiena (6 ore di panchetta di legno nn son proprio il massimo della comodità) e per comprare qlc da mangiare. Il ‘bar centrale’ (come da insegna) offriva solo sticky rice e uovo fritto…ma naturalmente non ce n’era abbastanza per tutti quindi qualcuno ha mangiato, qualcuno no (vedi la sottoscritta: fortunatamente avevo due banane in borsa!!!) All’arrivo all’imbarcadero veniamo letteralmente assaliti dai tuk tuk degli alberghi che ci offrono camere di ogni sorta: scegliamo, contrattiamo e partiamo! Prima di cena perlustriamo la città che non sembra offrire granché, pappa e nanna presto!domani sarà un’altra lunga giornata! 😉

Lascia un commento