In sella al mitico Honda scassato con il quale ormai giro da giorni (hanno tutti lo stesso modello!!!) alle 8 e via verso nord. Oggi la giornata e’ dedicata alle minoranze etniche che vivono in questa zona di confine con il Vietnam. Ci fermiamo prima a vedere un sito di estrazione delle pietre preziose: qui i lavoratori (in gran parte bambini) scavano buchi di 5/8 metri di profondita e da li delle gallerie orizzontali. Cercano pietre preziose nella terra estratta per scavare il buco e poi si infilano nei cunicoli e per ore continuano la ricerca direttamente nel sottosuolo. La comunità’ di lavoratori e’ molto allegra e simpatica e mi fermo a chiacchierare (con traduzione simultanea) con loro e li riempio di domande! ahahaha
Riprendiamo la strada e ci fermiamo ad un villaggio della minoranza Jarai. Sono quasi tutti a lavorare nei campi di riso ma parliamo con alcune donne rimaste ad accudire i più piccoli e ci spiegano il ruolo di alcune piccole casette indipendenti in paglia che ci sono nel villaggio. Apparentemente verso l’eta di 15 anni i ragazzi e le ragazze vanno mandati a dormire in queste casette (di forma diversa a seconda che siano per il maschio o perla femmina). Quando avranno trovato marito allora costruiranno una nuova casa per la nuova famiglia.
Mangiamo in una baracca in un villaggio. Ordiniamo riso e pesce, la padrona inforca il motorino, va a fare la spesa al mercato,torna e ci prepara il pranzo (per altro ottimo con una salsa di mango verde fresco, salsa di semi di soia e peperoncino fresco)!!
Dopo pranzo ci imbarchiamo su una piroga e seduti per terra discendiamo un tratto del fiume Tonle Son. Arriviamo su un isolotto di sabbia dove un gruppo di cercatori d’oro setaccia la sabbia ed estrae microscopiche scaglie d’oro sotto il sle cuocente. lavoraccio!! Almeno i cercatori di pietre possno sperare nel colpo di fortuna di pietre da 5000 dollarimentre questi faticano per estrarre se va bene 5 dollari d’oro al giorno!
Proseguiamo per un altro villaggio della minoranza Jarai dove un’orda di bambini ci accoglie festosa. e’ pero la prima volta che vedo bimbi con il ventre gonfio a causa della malnutrizione, tutti hanno vestiti strappati e ho la netta impressione che siano ben piu poveri (e pigri a quanto dice la mia guida) dei loro vicini Khmer (la principale etnia della Cambogia). Visitiamo anche il loro cimitero. Essendo animisti essi ricostruiscono una vera e propria casa con tutto ciò che potrebbe servire all’anima del morto per stare bene. Ad un mese dalla morte i familiari uccidono un bufalo o due e mangiano e bevono vino di riso finché il bufalo non e finito!!
Rientro in moto,naturalmente su strada sterrata. Ci sono un po più di macchine di passaggio data l’ora. Risultato?! Arrivo all’hotel coperta da un dito di polvere rosso scuro. La mia guida mi vede, scoppia a ridere e dice: finalmente anche tu abbronzata!!!