Crossing the border – Cambogia e Laos

La saga dei mezzi di trasporto: quando pensi di averne provati abbastanza…c’é sempre di peggio!! Ieri mattina avevo prenotato il trasferimento per arrivare in Laos. Alle 730 arriva a prendermi in hotel un minibus con aria condizionata…nn ci credo! Che lusso! L’illusione dura ben poco, passiamo 1ora a raccogliere gente in giro per la cittadina e finiamo in 23 su un pulmino da 14!! :-S Dopo 1h30 di sterrato arriviamo in una città, tutti giú, chi vuole proseguire deve cambiare bus! Contrattiamo per riuscire a partire ad un’ora decente e finalmente arriviamo al confine. Zaini in spalla, si attraversa il confine a piedi. Sono le 2 del pomeriggio, penso mi scioglierò in una pozzanghera prima di concludere il controllo passaporti!! Dall’altra parte c’é un tizio improbabile con un motorino scassato che mi porta fino ad un imbarcadero dove mi siedo per terra su una piroga che dopo qualche fermata mi porta a destinazione!! Wow! Arrivo su un’isola verdissima con una serie di bungalow appesi sulla riva del fiume. Ne trovo uno con una piccola veranda davanti con un’amaca! Il bagno non ha neanche l’acqua corrente (tiro la catena con una secchiata d’acqua ma almeno c’é un bagno, cosa assolutamente non scontata!!). Giro di perlustrazione, conoscenza di un parigino, tramonto sul vecchio ponte (con immancabile Beerlao, molto migliore della cambogiana Angkor beer) e cenetta a base di pesce fresco!! 😉

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