Vientiane

Oggi ho camminato, camminato e camminato!! Ho i piedi a pezzi ma sono riuscita a godermi anche gli angolini più tranquilli della città! Dopo una lunga passeggiata sul fiume per svegliarmi (la mattina sono lenta a carburare anche dall’altra parte del mondo!! :-p) e qualche tempio (wat) di riscaldamento, vado a trovare una signora americana (lei ama definirsi artista) che disegna e produce sete. Rimango sbalordita dalla bellezza dei pezzi prodotti che, non a caso, sono stati scelti anche da Valentino per il suo appartamento a new york, da Louis Vuitton per la sua prossima collezione e da un famoso designer di sedie milanese (di cui non si ricordava il nome!). Dietro al negozio c’é il laboratorio dove un gruppo di ’“apine operaie” si occupa di tutto, dalla colorazione della fibra di seta alla filatura, dalla tessitura al lavaggio fino ad ottenere il prodotto finale! Peccato per i costi se no avrei riempito uno zaino di seta!!! 😀 Secondo highlight della giornata: cena con una coppia di amici, lei laotiana, lui francese super simpatici. Lei, quando aveva 9 anni, é dovuta scappare dal suo paese in guerra, attraversando un fiume di notte mentre cercavano di spararle, e ha vissuto moltissimi anni come profuga. La sua famiglia ha sempre voluto mantenere un forte legame con la loro cultura e la loro religione, per cui, per esempio, sua mamma insegnava laotiano ai bambini nel loro campo profughi. Questo (mi raccontano) non avviene spesso; infatti molti, dopo aver sofferto cosi tanto per il loro paese preferiscono cercare di fare piazza pulita e ricominciare una nuova vita da zero! Il loro mantenere le radici é stato peró ció che, dopo molti anni di vita in Francia, gli ha dato la forza e la possibilità di rientrare felicemente nel loro paese. Davvero una splendida persona con una bellissima testimonianza!!

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