Agra

Giornata SPETTACOLARE…nel senso letterale del termine!! Anche se, a dirla tutta, inizare vedendo l’alba di fronte ad una delle 7 meraviglie del mondo è voler vincere facile! 😀

Prima dell’alba arriviamo davanti alle imponenti mura che circondano i giardini del Taj Mahal. I decori di marmo bianco e di pietre preziose iniziano a brillare ai primi raggi del sole rosso infuocato che sta sorgendo alle nostre spalle.

Varchiamo la Porta dei Re e ci troviamo improvvisamente immerse in una nebbia fittissima, come se avessimo superato il livello del videogioco e fossimo entrate in un mondo totalmente diverso…in più immaginate la delusione di sapere di essere davanti a questa meraviglia e non poterla vedere!! Ci fidiamo della nostra guida e ci lasciamo condurre nei giardini ascoltando la storia del palazzo.

Alla fine del racconto alziamo gli occhi ed ecco spuntare una cupola bianca, poi due, poi tre..la nebbia a poco a poco si solleva e ci mostra il Taj Mahal in tutto il suo splendore: rimaniamo senza fiato!!

Durante la visita la nostra bravissima guida Moien Khan ci rivela di essere figlio di un fotografo e di essere anche lui appassionato: con massima gioia di Ila scatta il photo book in tutte le posizioni possibili ed immaginabili con il palazzo di sfondo!!

La tappa successiva è la città fortificata di Fatehpur Sikri, costruita da un imperatore moghul come ringraziamento per la nascita di un erede maschio che tardava ad arrivare. Le mura in pietra rossa e marmo bianco racchiudono una piazza su cui si affacciano una moschea e un tempio votivo nel quale i fedeli di tutte le religioni chiedono grazia e buona sorte. Anche noi prendiamo parte all’usanza: ci copriamo il capo, compriamo alcune offerte di fiori e tessuti e, facendo 3 nodi su dei fili colorati, esprimiamo i 3 desideri che più ci stanno a cuore…dicono che bisogna tenerli segretissimi perché si avverino…ma se per caso succedesse sarete i primi a saperlo!! 🙂

Sulla strada ci fermiamo a comprare i dolci tipici di questa zona: i Petha sweets, delle zollette fatte con il winter melon (non credo esista una traduzione italiana comunque assomiglia ad un cetriolone gigante) candito e aromatizzato a vari gusti…definirli buoni è davvero troppo ma data l’insistenza indiana non possiamo fare altro che portarcene via una scatoletta!

Dopo pranzo andiamo a visitare Abahneri, una delle residenze estive dell’imperatore con al centro un pozzo profondissimo davvero singolare perche i muri sono coperti di piccole rampe di scale che creano un gioco geometrico bellissimo.

Finiamo la giornata con una breve passeggiata al tramonto in groppa ad un elefante. In questa zona infatti vengono allevati molti pachidermi che erano un tempo (neanche tanto tempo fa) utilizzati per il trasporto delle merci. Dopo essersi mangiato tutto il casco di banane che gli avevamo portato l’elefante ci ha portato a fare un giro intorno ad un laghetto. Non era la prima volta che salivo su questi giganti ma ammetto che fa sempre una certa impressione! 🙂

Finiamo la giornata con una cena a metà fra il comico e il tragico nel cortile di un hotel a forma di finto palazzo antico con tutte le lucine colorate che si muovevano, dei bracieri con dentro dei fuocherelli per scaldarci e un gruppo di 4 stonatissimi cantanti (che avrebbero dovuto cantare e ballare le loro musiche tradizionali) che appena ci hanno visto hanno intonato Fra Martino campanaro…eh no dai…non si possono sentire certe cose!!! :-O

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