Alle 6 siamo già fuori dal terzo hotel (si perché siamo riuscite a cambiarne ben 3 in 3 notti stando nello stesso posto). Ci fermiamo a prendere un caffè con La Cugi e Bob che partono con noi per il Messico e prendiamo il water taxi, direzione Chetumal. Raramente sono stata su un traghetto che balla più di questo. Mi ricorda gli aliscafi con cui ci si sposta nelle Cicladi. Poco a poco perdo colore e credo di assumere un colorito verdognolo dato che Manu si gira e tira fuori cracker e sacchetto di plastica senza che io dica niente!!
Giungo quasi incolume alla frontiera. Facciamo tutti i controlli (per fortuna sono tutti molto gentili ma i cani antidroga ci girano intorno sniffando qualsiasi cosa con dei militari armati di tutto punto), salutiamo Cugi e Bob che partono per Playa del Carmen e saltiamo su un taxi che ci porta alla Laguna Milagros. Qui affittiamo una cabana con il tetto di paglia a due piani con i letti appesi a quattro corde come delle altalene e una terrazza con accesso privato all’acqua. La laguna ha l’acqua azzurro chiaro ed è circondata da colline coperte di verde brillante. Inizia il nostro pomeriggio di relax: libro, musica, blog, bagni, giretto nel pueblo in caccia di provviste (per pranzo prendiamo del pollo e delle cipolle cotti su una mega griglia a legna subito fuori da pueblo con tortillas…buonissimi!!), aperitivo sdraiate davanti al tramonto.
Ci addormentiamo chiacchierando sulle sdraio fino a quando delle simpatiche formiche rosse non decidono di arrampicarsi su tutto il corpo e farci la festa…ahia!!!