Ma possibile che gli orari degli autobus siano sempre un mistero?!? Sembra che il primo bus per Cancun sia alle 12 ma noi abbiamo fretta di arrivare al mare. Abbiamo passato la serata di ieri a programmare i prossimi giorni. Stufe delle alghe abbiamo cercato i due posti che apparentemente sono ancora salvi, Isla Mujeres e Isla Holbox, e ora non abbiamo nessuna intenzione di perdere mezza giornata ad aspettare il bus. Ci ingegniamo e, con i preziosi consigli della Silvietta (grazie!) che ha vissuto qui 1 anno e sa esattamente come muoversi, troviamo dei colectivos che ci portano a Playa del Carmen e da lì altri due per arrivare al porto di Cancun. Ormai stiamo diventando bravine a muoverci con tutti questi mezzi locali e a capire come spostarci abbastanza velocemente (per quanto lo permettano i ritmi messicani) e spendendo poco. Il cielo è nerissimo e ogni tanto c’è qualche scroscio d’acqua. Non ci demoralizziamo. Arriviamo a Isla, troviamo una camera in un semplice hotel sul porto e corriamo sulla spiaggia. Il bagno è d’obbligo anche sotto questo cielo che però ci permette anche di mangiare in spiaggia. Affittiamo un golf cart per fare il giro dell’isola. Ci avventuriamo fuori strada, sulla sabbia e in mezzo al pantano, sperando che il cart non ci molli e finiamo in mezzo al nulla a rincorrere dei granchi tutti blu!
Arriviamo alla punta sud dove si vede dall’alto tutta la costa ovest. Il mare è azzurro come non l’ho mai visto. Ci arrampichiamo su delle rocce per fare qualche foto. Tentiamo un autoscatto impossibile ma per fortuna un ragazzo italiano che fa il fotografo di professione e che ci ha visto in difficoltà viene in nostro aiuto e ci fa un reportage meraviglioso…amerei fare foto così!!
Facciamo amicizia anche con un’iguana che si lascia avvicinare senza problemi.
Dato che è ancora un po’ presto (ma solo un po’) per l’aperitivo, ci concediamo un massaggino rigenerante all’ombra di una tenda sulla spiaggia.
Ci sono ancora un sacco di nuvole quindi facciamo un giretto in centro in cerca di un posto carino dove bere qualcosa. Ad un certo punto giriamo in una via e in fondo, verso la spiaggia vediamo il cielo infuocato dal tramonto, con nuvole rosa e rosse. Ci guardiamo e senza dire niente ci mettiamo a correre. Arriviamo giusto in tempo per vedere la palla rossa del sole immergersi nel mare. Ci sediamo ad un tavolino e ci godiamo i colori del tramonto fino all’imbrunire sorseggiando un margarita.
Continuiamo il nostro margarita’s tour a La Lomita, ristorantino di un messicano simpaticissimo, suggerito sempre dalla Silvietta, in cui facciamo una scorpacciata di pesce annaffiato da drink ghiacciati!