Lasciamo Vilanculos dopo colazione e ci dirigiamo di nuovo verso sud, attraversando il tropico del Capricorno. Non troviamo di meglio da mangiare che KFC…ma incredibilmente anche questa per me è un’esperienza mai fatta quindi va bene così!!
Usciamo dalla strada principale ed entriamo nella penisola di Tofo. Attraversiamo un villaggio molto pittoresco con una piazza piena di basse tettoie di paglia sotto ognuna delle quali c’è una donna seduta su sacchi di sabbia con poca merce in vendita davanti.
Arriviamo nel paese di Tofo e siamo catapultati in tutt’altro ambiente: le strade sono tutte di sabbia, ovunque ci sono macchine che pompano musica a palla, gruppi di ragazzi con le birre in mano, famiglie giganti che fanno picnic sulla spiaggia, centinaia di adorabili bimbetti neri che fanno il bagno. Naturalmente facciamo amicizia con una famiglia, ci facciamo raccontare le loro storie (loro sono super felici di parlare con noi e ci chiedono di fare un sacco di foto insieme) e strapazziamo un po’ i bimbi. Capiamo al volo che siamo in una località di villeggiatura per mozambicani e oggi è sicuramente una giornata di grande festa. Arriviamo all’ostello in cui la nostra camera è una specie di tenda fatta di paglia con sabbia tutto intorno…molto carina!
Il pomeriggio trascorre in relax al mare, fra bagni, letture, organizzazione del giorno successivo.
La cena, oltre alle solite 2 ore di attesa e la peculiarità di avere un intero menù per le bibite e solo 3 piatti disponibili scritti su una lavagnetta, presenta una nuova difficoltà: poco dopo il nostro arrivo salta la corrente e passiamo il resto della serata al buio illuminati solo dalla luce fioca di 2 candele.