Ci svegliamo alle 4.45 del mattino per andare in cerca di animali all’alba quando l’aria è ancora fresca ed è più probabile che loro non si nascondano all’ombra degli alberi. Partiamo con un ranger del parco su una jeep aperta in modo da poter avvistare bene gli animali. Dopo poco il ranger si ferma e ci indica un albero secco. Non vediamo niente ad occhio nudo ma con il binocolo vediamo un bel pitone allungato su un ramo. Proseguiamo e vediamo dei movimenti nell’erba. Ci avviciniamo e spuntano 3 grossi leoni che si lasciano avvicinare tranquillamente. Sono bellissimi!
Li osserviamo per un po’ poi ci allontaniamo e andiamo alla ricerca degli elefanti. Dopo poco avvistiamo una famigliola di elefanti con un cucciolo. Il papà si tiene un po’ distante mentre la mamma non perde d’occhio il piccolo che avrà all’incirca 1 anno. Ad un certo punto lui attraversa la strada proprio davanti a noi. La mamma se ne accorge e lo segue. Il piccolo si avvicina un po’ alla macchina e la mamma inizia a correre nella nostra direzione per allontanarci. Scatta un attimo di panico nei nostri occhi (ci hanno appena detto che gli elefanti corrono a 40km/h) ma il ranger prontissimo ingrana la retro e si allontana! Questi immensi pachidermi passano l’80% del loro tempo a mangiare e espellono il 40% del cibo ingerito senza digerirlo. Per questo il loro sterco secco è molto utile per accendere fuochi e quello fresco viene diluito nell’acqua e bevuto dalle popolazioni locali come medicina per i dolori di stomaco.
Spunta il sole e sale la mancanza di caffeina! Il ranger ferma la jeep, alza il paraschizzi per farne un piccolo tavolino di appoggio e tira fuori un thermos di caffè e un piatto di muffin…i miei occhi si trasformano in cuoricini.
Ci scaldiamo al sole e facciamo colazione in mezzo alla savana. Riprendiamo il nostro giro e rincorriamo due giraffe. Poi andiamo a caccia di famiglie di impala, gazzelle e antilopi. Questi animali normalmente hanno tempi di gestazione di 6 mesi e partoriscono nel mese di ottobre. Quest anno ha piovuto molto poco quindi l’alimentazione è stata carente. Per questo i tempi si sono allungati e la maggior parte delle femmine ha partorito ai primi di dicembre. Ecco perché ci sono decine di cuccioli che scorazzano con le mamme.
In mezzo alla strada un gruppo di gnu ci blocca la strada. Ci guardiamo intorno per cercare anche le zebre. Infatti il ranger ci racconta che spesso le due specie viaggiano in coppia perché gli uni hanno un udito molto sviluppato e gli altri l’olfatto quindi si aiutano nel prevenire gli attacchi dei predatori. Sono anche compatibili per quanto riguarda l’alimentazione in quanto gli uni mangiano le erbe alte, gli altri le erbe basse quindi possono cibarsi nelle stesse zone senza essere in competizione.
Rientriamo al campo dopo 3 ore molto soddisfatti. Passiamo il resto della giornata al campo, al riparo dal caldo – le temperature toccano i 40 gradi – ad osservare rinoceronti, ippopotami e coccodrilli che si rinfrescano nella pozza.