Oviedo / El Escamplero – 14km

Quest’anno a chi mi faceva la fatidica domanda: “e tu che programmi hai per quest’estate?” ho risposto in maniera insolita: “farò il cammino di Santiago di Compostela…è un sogno che è stato nel cassetto fin troppo a lungo…ed esattamente quello che mi ci vuole dopo un anno di cambiamenti!” La prima cosa divertente sono state le reazioni: tutti hanno sgranato gli occhi, la maggior parte ha commentato che ero pazza, i restanti che avrebbero sognato, un giorno, farlo anche loro. La persona con cui condividerò questo sogno è la mia inseparabile compagna di viaggio: Manu. Ma questa volta abbiamo bisogno anche di un ometto che vegli sul nostro cammino: vi presento Maimoú, la nostra mascotte!! Sarà un po’ come giocare ai pokemon: dovrete scovarlo nelle nostre foto…ma per favore niente pokeball: se lo catturate poi noi come facciamo?!? 🙂

Partenza all’alba, destinazione Oviedo. Oggi dovrebbe essere solo una giornata di relax e preparazione. Invece, non so se per un po ’ di ansia dei km che ci aspettano (320) o per la trepidazione per questa nuova ed inusuale avventura…dopo una breve visita della città, davanti ad una bottiglia di sidro…decidiamo di partire e fare il primo pezzo di cammino già oggi.

Così alle 13.30, sotto il sole delle Asturie a picco sulla testa e con in pancia acciughe e melanzane fritte (la combo dei campioni!!) muoviamo i primi passi. La prima mezz’ora vola a regolare lo zaino, cercare le prime conchiglie che ci guideranno fino a Santiago e procacciarci dell’acqua. Poi la strada inizia a salire e incominciamo a fare sul serio.
Il percorso è vario: passiamo da boschi con sentieri sterrati all’asfalto dei paesini ma siamo continuamente o in salita o in discesa…dopo 3 ore e 14km di strada, le ginocchia si fanno sentire!!

Arriviamo all’albergue de l’Escamplero dove incontriamo 3 gruppetti di italiani e qualche tedesco. Buttiamo gli zaini su due cuccette libere in traballanti letti a castello e ci godiamo una doccia rigenerante ed una birretta ghiacciata (forse ancor più rigenerante!!)

Cenetta al sole al baretto del paese con una ragazza di Mantova che sta facendo il cammino da sola, a base del piatto tipico della zona: la fasolada…un leggerissimo stufato di fagioli bianchi, chorizo e carne: credo che le salite di domani saranno ancora più “pesanti”!!!

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