La sveglia suona ben prima dell’alba perché sappiamo che oggi ci aspettano 7/8 ore di cammino con più di 1000mt di dislivello!
Partiamo al buio e affrontiamo i primi saliscendi alla luce della torcia. La prima ora passa velocemente, in rigoroso silenzio, fino a quando non arriviamo ad una cava di gesso che con le luci dell’alba sembra delle montagne di neve!!!
La seconda ora è un supplizio!!! Camminiamo sull’asfalto per molto tempo, non abbiamo ancora fatto colazione e arriviamo a Salas dopo 12km (1/3 del percorso) trascinandoci con il muso lungo!!! Collassiamo sulle seggiole dell’unico baretto aperto nella piazza della chiesa e ci facciamo anestetizzare da caffè e torta di mele! La proprietaria ci regala anche lo spuntino del pellegrino: una banana e un boccadillo (paninetto) con prosciutto da mangiare lungo il cammino. Le nuvole sono ancora basse e cariche di umidità!
Incrociamo una famiglia di 3 spagnoli che tarellano come degli alpini: entriamo in scia e ci facciamo tirare per le successive due ore: sono dure, ma facciamo 1000mt di dislivello più veloci di prima ed il cielo è tornato azzurro e contrasta con i prati verdissimi, mi mette allegria! 🙂 Arriviamo in cima quasi senza acqua quindi ci fermiamo nel primo paesino e chiediamo indicazioni mentre gli spagnoli fanno uno spuntino. Un’anziana signora gentilissima si offre di rifornirci d’acqua in modo da non dover uscire di strada per trovarne. Ci fermiamo 10 min a chiacchierare: anche i suoi figli hanno appena finito il cammino e ci incoraggia a non mollare perché, dice, arrivare a Santiago è un’esperienza unica!! Ci risupera la famiglia spagnola e come massimo smacco il ragazzo si accende una sigaretta alla base di una salita verticale…:-|
Con il morale abbattuto (e il fisico ancor di più) ripartiamo per l’ultimo terzo della tappa di oggi. Attraversiamo una zona di fattorie e pascoli con bellissime mucche bianche e nere da cartolina. I dolori iniziano a farsi sentire e anche se le grandi salite sono finite, ricomincia la fatica vera. Mangiamo la preziosa banana della signora di stamattina e ripartiamo.
Per fortuna il paesaggio è piacevole. Camminiamo sotto una specie di galleria di alberi che ci fanno ombra e sopra a…tanto fango! Intorno ci sono ancora pascoli e coltivazioni di mais.
Gli ultimi km per arrivare a Tineo li facciamo di nuovo un po trascinati e doloranti! Arriviamo all’albergue dove ci accoglie calorosamente la famiglia spagnola. Ci buttiamo su due brandine in uno stanzone da 30 letti….speriamo stanotte non russino tutti!!! 😛