A distanza di 10 anni dall’ultimo viaggio di famiglia, questa Pasqua ci regaliamo un momento tutti e 4 insieme!! Destinazione: Giappone.
Naturalmente non tutto può andare liscio e papà ci deve abbandonare per i primi giorni a causa del lavoro.
Mamma, sister ed io arriviamo all’aeroporto di Narita avendo viaggiato sullo stesso volo di Delia e Carla! L’unica differenza è che noi usciamo assordate dai pianti notturni di quello che sembrava un intero asilo nido e con i crampi da posizioni assurde assunte in 12 ore di volo mentre Delia, che ha viaggiato in Magnifica, esce con la pelle luminosa e una trousse di Bulgari sotto il braccio…#lifeisunfair!!
La prima difficoltà sta nell’identificare il treno giusto da prendere. Per fortuna ho le idee abbastanza chiare su cosa dobbiamo prendere perché mi rendo velocemente conto che il livello di inglese è veramente veramente basso!!
Alla stazione prendiamo un taxi. Il taxista, a differenza di quasi tutti i successivi interlocutori locali, non smette un attimo di parlare!! Dopo 10 min si dimena al volante cercando di convincerci ad andare ad una super serata in un Club a Rappongi where (cit. lett.) “fucking fucking fucking”…mamma non è molto contenta dell’incitazione e fa facce di disapprovazione dal sedile posteriore!!!
Ci accoglie un bel hotel con un bellissimo giardino. Siamo incredibilmente fortunati: quest’anno la fioritura dei ciliegi è stata enormemente ritardata dal maltempo quindi la città è ancora coperta di alberi in fiore che la dipingono di bianco e rosa.
Dopo un primo pranzo ricco di sorprese della cucina giapponese – alias non ho la più pallida idea di che cosa mi sono infilata in bocca per nessuno dei piatti che ho mangiato – usciamo alla scoperta della città.
Prima tappa Meiji Shrine, il tempio shintoista più importante di Tokyo. Il tempio è in mezzo ad un bel bosco con piante secolari ma di per sé non è particolarmente affascinate. Mi innamoro invece del parco contiguo – Yoyogi -coperto di ciliegi in fiore che la brezza scuote facendo scendere una pioggia leggera di petali.
Scendiamo lungo Takeshita-dori, la strada della moda manga. Mia sorella inizialmente dice che non le interessa e che la salterebbe per andare a vedere i palazzi degli archistar…ma dopo 5 min ha gli occhi sgranati e si diverte come una bambina!! 🙂
Giriamo a dx in Omotesandou, una grande via con palazzi molto particolari a sx e a dx, molti dei quali ospitano flagship di marche di alta moda. Ci sono grandi firme dell’architettura internazionale che si alternano a piccoli complessi abitativi e a templi dall’aria antica che creano uno strano mix temporale. Se capitate di qui non vi perdete i palazzi di Prada, Tod’s, Stella McCartney e Dior…giusto per citare quelli che mi hanno colpita di più!
Finiamo in mezzo ad una festa nel negozio di Dolce & Gabbana e, per finire la giornata in pieno frastorno, ci buttiamo nella mischia dell’incrocio più affollato al mondo: Shibuya! Rimango incantata e atterrita per qualche secondo dalla fiume in piena di gente che sfocia appena scatta il verde!!
Cercando un posticino dove mangiare, finiamo in un quartiere con casette basse e baratti minuscoli dove ci stanno solo 5/10 persone alla volta. Una ragazza gentilissima ci indica un ristorante di sushi. Da fuori sembra solo uno dei tanti sushi bar ma ci sono 3 coppie giapponesi che aspettano fuori e questo ci sembra di buon auspicio! Dopo un po’ di attesa conquistiamo il nostro primo piatto di sushi: abbiamo praticamente le lacrime agli occhi dalla bontà…Sushizanmai ci ha conquistate!!