Dana, Shobak, Little Petra e Petra

Dopo una fredda notte, partiamo alla scoperta della riserva naturale di Dana. Percorriamo il sentiero del Shag il Riish che attraversa una zona semidesertica con torrioni di arenaria che creano gole e giochi di colori. Questa pietra infatti è molto friabile e si è modellata nei secoli creando grandi panettoni levigati con striature rosse dovute alla presenza di rame.

Camminiamo un paio d’ore poi ci fermiamo in una radura: la guida raccoglie i legnetti, accende il fuoco, tira fuori la teiera e ci prepara un bel the fumante. 🙂

Camminiamo un’altra oretta e finiamo il percorso dal lato opposto della vallata dove ci aspetta il nostro “scuolabus”…

Ho una fame che mi sbranerei un bue…ci fermiamo lungo una strada in un chiosco che fa panini: mi faccio arrotolare in una pita del hummus (mi trasformerò in un cece prima della fine della vacanza…se la mia pancia gonfia non prende il volo prima!!), dei falafel (idem come sopra) e del pollo al curry…mi sembra buonissima!

Il chiosco vicino fa il caffè: presi dalla voglia di caffeina ci lanciamo tutti all’avanscoperta ma è caffè arabo,

spesso come cioccolata calda, pieno di polvere di caffè…solo in 2 riusciamo a finirlo…io dopo la prima golata non lo trovo neanche così male 😉

Ripartiamo per il castello di Siq-al-Barid, un altro castello crociato che domina le colline circostanti. Dall’alto notiamo 2 peculiarità di queste colline: la roccia che forma queste colline sembra striata come se fosse fatta di stratificazioni di rocce diverse (in realtà opera del vento) e sono puntellate di porticine che davano accesso alle case/caverne dei contadini del luogo.

Il nostro tour quotidiano termina con la visita a Siq-al-Barid anche nota come piccola Petra, un prima assaggio della grande Petra. Piccola Petra era probabilmente un caravanserraglio di Petra, ovvero dove le carovane, che trasportavano tutte le merci sulla via dei Re, si fermavano e dove avvenivano gli scambi. Questa però non era sicuramente la sua unica funzione in quanto ci sono resti di tombe e di sale da banchetti.

Facciamo anche conoscenza con i beduini, popolazione indigena con tratti somatici e costumi molto diversi dagli altri giordani.

La serata si prospetta magica con la visita del tesoro di Petra by night. Siamo tutti molto eccitati di essere finalmente davanti alla tanto attesa meraviglia del mondo. Purtroppo 5 min prima dell’inizio, si scatena un uragano di pioggia con tuoni e fulmini e tutto viene annullato…dopo la nebbia al monte Nebo e il canyoning annullato, iniziamo a prendercela con la malasorte…😡

Ci rifugiamo in un gigantesco cena e un paio di buone bottiglie di Porto bevute in onore del mio “non-compleanno” nella hall dell’albergo.

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