Bangkok // Giorno 3: mercato sulla ferrovia, mercato galleggiante

Sveglia all’alba per partire per il mercato sulla ferrovia. Un pulmino ci porta in un paesino, disperso in mezzo alla campagna, che affaccia su delle saline. Dopo qualche minuto di attesa arriva un vecchio treno giallo e rosso; il capotreno, che guarda con la testa fuori dal finestrino e fischia, prende le misure a vista e fa fermare il treno con la porta davanti ad una scaletta in legno in modo da permetterci di raggiungere la porta. Saltiamo a bordo (il treno si ferma solo qualche secondo), ci sono quasi solo locali che vanno al mercato. I sedili sono dei panchetti di legno, i finestrini abbassati e delle ventole da camera appese al soffitto creano un vago ricircolo d’aria. Dopo 30 min guardiamo fuori dal finestrino e vediamo banchi del mercato così attaccati al treno che basta allungare una mano per toccarli e la gente appiattita contro i banchi (a qualche cm solo dai vagoni) per far passare il treno.

Il treno arriva qui al capolinea, scendiamo e scopriamo la vita di questo mercato: i banchetti con le merci sono appoggiati sopra i binari del treno, le tende parasole li ricoprono totalmente quindi, qualche minuto prima del passaggio del treno, inizia un’attività frenetica per spostare tutti i banchetti, tenere a mano le tende tirate sopra la testa e far passare il treno. Molti mercanti lasciano addirittura i cesti più bassi contenenti pesci e frutta attaccati alle rotaie il treno ci passa sopra senza bisogno di spostarli. Il fatto poi che il treno coli acqua e olio sulla merce non sembra preoccuparli assolutamente…io preferisco non pensare che in qualche ristorantino mangerò quelle cose!

Dopo mezz’ora il treno riparte in direzione opposta, il teatrino si ripete e noi ripartiamo con il pulmino in direzione del mercato galleggiante di Dumnoen Saduak.

Quando mi hanno parlato di mercato galleggiante, mi aspettavo di trovare dei venditori che si spostavano su delle piroghe con la loro mercanzia, vendendola a clienti che si spostavano su altre piroghe. In realtà, il mercato è principalmente sulla terraferma lungo le sponde dei canali, con tutta la lunghezza del negozio che affaccia sul canale quasi ad altezza dell’acqua in modo che i clienti sulle piroghe possano vedere e comprare senza scendere. Ci sono però anche alcuni venditori di cibo che vendono i loro prodotti direttamente dalle piroghe. Il mercato è un po’ troppo turistico per i miei gusti ma la cosa più divertente è che il traffico di piroghe, alcune a remi altre con lo strano motore dal lungo braccio, non è per niente regolato quindi agli incroci sembra di stare sugli autoscontri dove tutti spingono per riuscire a passare!!

Dopo il giretto, la fame mi induce a provare di nuovo cose strane. Da una piroga un tenero vecchietto mi vende una zuppa con interiora e sangue e da un’altra del gelato di cocco con dello sticky rice colorato di verde e rosa…immancabili 😀

Rientriamo a Bangkok e dedichiamo il resto del pomeriggio al relax con un bel massaggio.

Aperitivo sullo Skybar più alto della città (Vertigo & Moon skybar) da cui c’è una vista spettacolare. Ci godiamo il tramonto dall’alto.

Scendiamo per andare a mangiare in un mercato locale. Nei 20 min successivi che passiamo in metro si scatena un uragano di pioggia che allaga le strade fino ad altezza ginocchio! Aspettiamo mezz’ora sperando che spiova ma inutilmente. Facciamo dietrofront, corriamo sotto la pioggia fino all’hotel e ci chiudiamo dentro a mangiare una zuppa.

Lascia un commento