Stamattina prendiamo il treno per Ayutthaya. Ci sembra di essere tornate negli anni 70, treni tenuti insieme con lo scotch, sedili di plastica dura come il marmo, finestrini abbassati per far circolare un po’ d’aria e posto a sedere solo per 1/3 dei passeggeri: per fortuna il prezzo è coerente con il servizio (20 bht = 0,60€). Per miracolo riusciamo a sederci e io riesco pure ad addormentarmi accasciata sullo zaino.
Dopo quasi 2 ore (invece di 1h15 previste) arriviamo alla stazione di Ayutthaya. Questa è l’antica capitale della Thailandia, ricchissima di storia e di templi antichi.
Riusciamo ad affittare l’ultimo motorino disponibile per soli 200bht, gli affidiamo i nostri bagagli speranzose che il precetto buddhista del non rubare abbia ancora un valore e partiamo alla scoperta degli antichi splendori.
Per vedere tutti i templi sono necessari almeno un paio di giorni mentre noi ne abbiamo solo 1 quindi abbiamo fatto una selezione dei must see che non vogliamo perdere.
Ci accorgiamo entrando al primo tempio che abbiamo avuto un’altra grossa fortuna: l’entrata ai templi che di solito costa 50bht per tempio, oggi è gratuita per i festeggiamenti di fine anno! 🙂
Wat Maha That

Uno dei grandi e famosi della città dove si trova la famosa testa di Buddha incastrata nelle radici di un albero (diventata simbolo del luogo) e una grande statua di Buddha unica ad essere stata ritrovata intera
Wat Ratchaburana

Costruito nel 1424, era usato come tempio della famiglia reale. Vale la pena soprattutto la vista dello stupa principale dal portale d’ingresso.
Wat Pra Si Samphet

Formato da 3 enormi stupa ancora oggi in perfette condizioni, dentro ai quali sono conservate le ceneri di 3 importanti re del regno Ayutthay. È stato utilizzato come modello per costruire il tempio del Buddha di Smeraldo nel Grand Palace di Bangkok. È uno di quelli che mi è piaciuto di più per le dimensioni impressionanti degli stupa e la loro conservazione.
Vihara Phra Mongkhon Bophit

All’esterno sembra un normale tempio moderno ma all’interno nasconde un statua di Buddha seduto alta 16m costruita di bronzo e ricoperta d’oro. Un tempo questa statua era di oro massiccio e quando i Birmani l’hanno fusa durante un’invasione ne hanno ricavato 160kg d’oro. Alquanto impressionante!
Wat Phra Ram

Costruito sul luogo preciso in cui era stato cremato il padre del re Ramesuan. Sorgendo molto vicino al palazzo reale, ha svolto un ruolo cruciale attraverso i secoli ed è stato quindi restaurato di frequente. Non è quello che mi ha colpito di più ma sorge su una laguna sulla quale si specchia e che abbiamo potuto ammirare circumnavigandolo in motorino.
Wat Chaiwatthanaram

Si trova a sud ovest, fuori dall’isola centrale ma vale davvero la pena, probabilmente il più bello che abbiamo visto. Costruito nel 1630 sui bordi del fiume Chao Praya (lo stesso che attraversa Bangkok) con 20 anni di lavori, è un omaggio all’architettura di Angkor (a me ha ricordato molto i templi di Angkor Wat). Molto grande, la vista dai bordi del fiume è a mio avviso una delle migliori.
Wat Yai Chaimongkhon

A sud est, subito fuori dall’isola principale. Questo tempio, costruito nel 1593, è il più affollato di fedeli che abbiamo visto. È dedicato ai monaci che si recavano a studiare in Sri Lanka. Entrando sulla sinistra c’è un reclyning Buddha non particolarmente bello ma molto venerato. Bello il fatto che si può salire fino in cima allo stupa da cui si vede il complesso del tempio dall’alto. Tutto intorno sorgono le casette delle monache buddiste, molto carine e immerse nella quiete (a differenza di tutto il resto del tempio)
Wat Phanan Choeng

Anch’esso a sud est dell’isola, completamente diverso da tutti gli altri. Moderno, di stampo cinese, è formato da un grande tempio principale è tantissimi tempietti intorno. All’interno della struttura principale, tutta dipinta in rosso e oro, si trova un Buddha seduto alto 19mt, il più bello che abbia visto, con gli occhi che ti guardano benevoli dall’alto.
Stravolte ci fermiamo a bere una birra e mangiare al ristorante della stazione dove proviamo il riso cotto dentro l’ananas.
Dopo cena assoldiamo un tuk tuk per portarci – con largo anticipo – alla stazione dei bus. Il viaggio si rivela un po’ inquietante, usciamo dalla città, siamo su degli stradoni bui e ad un certo punto, a metà di una superstrada il tuk tuk ci dice di scendere che siamo arrivate!! ci rifiutiamo e cerchiamo di fargli capire che dobbiamo andare alla fermata del bus per Chiang Mai. Dopo un po’ di contrattazioni ripartiamo e ci deposita sulla stessa super strada ma davanti ad un 7eleven. Vedo un altro Europeo e mi precipito a chiedergli se aspetta anche lui il pullman per Chiang Mai. La sua conferma ci tranquillizza 🙂
Arriva un pullman, descritto sul sito come deluxe: si tiene insieme anche lui con lo scotch ma cerco di non pensarci e mi addormento.