Islanda occidentale – giorno 11

Ci svegliamo sotto una leggera pioggerella e le nuvole basse. Ci fermiamo alla spiaggia di Ytri Tunga dove di solito si vedono le foche ma anche questa volta le foche fanno le timide!

Dopo 1 oretta arriviamo a Borgarnes che rientra fra le cittadine più grandi che abbiamo visto. Qui facciamo rifornimento di benzina e spesa e facciamo un giretto nella città (che non ha caratteristiche particolari).

Oggi é dedicata alle caverne: prima la caverna nel tunnel di lava, poi la caverna sotto il ghiacciaio.

Ci dirigiamo a Vidgelmir Cave, a est di Borgarnes e poco più a nord del ghiacciaio di Langjökull.

Qui un’eruzione di lava di circa 1100 anni fa, ha creato un tunnel sotterraneo lungo 1,5km. Il tunnel è visitabile solo con una visita guidata – The Cave, 90 min, 6500 ISK per persona – ma ne vale veramente la pena. Ci dotano di caschetto con luce frontale e si assicurano che siamo tutti sufficientemente coperti perché dentro ci sono 0 gradi e molta umidità.

La nostra guida Joe, una giovane geologa inglese, inizia a raccontarci come si è formato il tunnel: la lava fuoriuscita cola lentamente a valle e, a contatto con l’aria fredda, si raffredda e si solidifica in superficie. La lava che rimane sotto questa crosta rimane caldissima e fluida quindi continua il suo tragitto verso valle. Quando l’eruzione termina, la lava restante cola fino a valle sotto la crosta e lascia dietro di se un tunnel vuoto. È proprio all’interno di questo tunnel che ci inoltriamo per una passeggiata di 40 min.

Vediamo diverse formazioni di lava, stalagmiti e stalattiti sottilissime che sono rivoli di lava solidificata. A differenza delle stesse formazioni in altri tipi di caverne, dove queste evolvono nel tempo grazie a depositi di sali minerali, quelle di lava hanno esattamente la stessa forma che hanno assunto oltre 1000 anni fa.

La lava è principalmente di colore nero ma in alcuni tratti assume toni di bianco/giallo grazie alla presenza di depositi sulfurei e arancioni/rossi causati da residui di rame.

Arrivati in fondo al percorso, la guida ci fa vivere un’esperienza molto bella: spegniamo tutte le frontali e rimaniamo al buio totale ed in silenzio per qualche minuto. Non capita davvero mai di non riuscire a vedere neanche l’ombra della propria mano!

Dopo aver montato la tenda nel bellissimo camping di Húsafell, dedichiamo il pomeriggio ad un’altra caverna, quella scavata sotto il ghiacciaio di Langjökull. L’esperienza, di nuovo fattibile esclusivamente con tour guidato (Into the Glacier , 4h, 19.500 ISK per persona + 2.000 ISK per navetta dal camping), parte proprio dal camping (ma volendo si può arrivare autonomamente con un 4×4 alla base del ghiacciaio – Klaki Basecamp). Qui cambiamo mezzo e saliamo su un gigante bus delle nevi: ruote chiodate e sgonfiabili via app, e si parte in salita sulla neve in mezzo al ghiacciaio! Il tragitto dura 30 min.

Arriviamo a 1260 mt, all’entrata di un tunnel lungo 300 mt che penetra fino a 50mt sotto la superficie del ghiacciaio.

La guida ci insegna a “leggere” il ghiaccio cioè ad identificare attraverso le stratificazione come si è formato il ghiacciaio anno dopo anno. Si alternano strati di neve ed acqua durante tutto l’inverno, mentre l’estate è identificabile grazie ad una striscia più scura di detriti che sporcano la neve durante la bella stagione e rimangono poi intrappolati sotto la prima neve dell’inverno.

Questo tunnel è stato progettato per 4 anni e scavato in soli 14 mesi da due squadre di 4 persone ciascuna.

Lungo il tunnel ci sono diverse grotte, una delle quali viene usata come bar e pista da ballo, un’altra come cappella – sono stati celebrati qui già una ventina di matrimoni!

Torniamo al camping dove ceniamo in compagnia di due ragazze francesi.

Km: 170

Notte: Húsafell

Voti:

Vidgelmir Cave: ⭐️⭐️⭐️⭐️ 4,4/5

Into the Glacier: ⭐️⭐️⭐️⭐️ 4,3/5

I voti sono dati cercando di comparare i luoghi visti all’interno dello stesso viaggio.

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