Day 3 – verso Pokhara

Alle 7 lasciamo Kathmandu con un pullmino, direzione Pokhara, alle pendici dell’Anapurna. Da qui partirà il nostro trekking.

Il viaggio sarà lungo…molto lungo…e decidiamo di fermarci a metà per un’attività spezza-viaggio.

Dopo 4 ore di strada, arriviamo sul fiume Trishuli, dove ci fermiamo per fare rafting. Fa un freddo boia e l’idea di mettersi in costume e cerata non è delle più rosee. Superato l’impatto iniziale, la discesa è molto piacevole…il fiume è largo, circondato da colline ricoperte di vegetazione da giungla. Sopra le nostre teste ogni tanto passano piccoli ponti tibetani sospesi che collegano micro paesini alla sponda dove passa la strada principale.

Lungo il fiume ci sono degli scoli dell’acqua dove le donne si lavano e lavano i panni (senza sapone a giudicare dall’assenza di schiuma nell’acqua di scolo che si riversa nel fiume).

Dopo 2 ore di discesa e numerose rapide che ci hanno coperto d’acqua, arriviamo in un ristorante dove ci rifocilliamo con il – ormai solito – pasto tipico: riso, curry, dhal, verdure marinate e salsine piccanti!

Ripartiamo e il percorso diventa un’avventura. La strada è un unico immenso cantiere. La strada è talmente dissestata che mi sveglio dopo essermi appisolata un momento perché sembra che il pulmino ondeggia come una barca all’ancora con l’onda di traverso! In più punti ci dobbiamo fermare, spegnere il motore e aspettare che la colonna di pulmini davanti a noi sfili a senso alternato.

Ad un certo punto la strada è bloccata e siamo costretti a prendere una deviazione, chiaramente troppo stretta e con buche troppo profonde per il nostro mezzo quindi ci dobbiamo fermare e riempire di pietre i buchi per passarci sopra. Per fortuna ad ogni fermata gruppi di uomini locali accorrono per aiutarci.

Da questo punto di vista ho trovato i nepalesi estremamente disponibili e gentili, sempre pronti ad aiutarti. C’è sicuramente grande rispetto per gli stranieri ma ho l’impressione che lo stesso atteggiamento ci sia anche fra concittadini.

Arriviamo a Pokhara. La cittadina sembra carinissima e molto a misura d’uomo. Domani si inizia il trekking!

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