Ci svegliamo e partiamo subito da Pokhara (spero avremo il tempo di vederla meglio sulla via del ritorno).
Dopo 1h30 di pullmino – e tantissime buche – arriviamo a Birethanti, da dove parte il nostro trek verso l’Annapurna.


Dopo una prima oretta di strada sterrata, inizia una lunga, lunghissima, infinita scala fatta a mano con delle grandi pietre e naturalmente con tutti gli scalini di altezze diverse.
Intorno ci sono colline con terrazzamenti coltivati e covoni di paglia. Gli asini ci sorpassano trotterellando sul sentiero carichi di sacchi di riso per i villaggi a monte. Caprette, mucche, yak e cani puntellano il paesaggio e si muovono in cerca di cibo.
Saliamo scalini per quasi 1 ora…evviva la presciistica!




Arriviamo in un villaggetto – Syauli Bazar – dove ci fermiamo ad un ristorantino per pranzo. Ci danno la solita cosa da mangiare – riso, dal di lenticchie, foglie di senape bollite e curry di verdure…ma sarà la fame o l’altitudine ma è forse il più buono che abbiamo mangiato finora!




Ripartiamo e sembra che il sentiero salga più dolcemente, ma è solo un’illusione! Dopo poco riparte la scala di pietra che ci porta fino a Ghandruk, un paesino a 2000mt dove dormiremo.
In alta stagione questo posto deve essere gremito di trekkers a giudicare dal numero di guesthouse che ci sono.
Arriviamo alla nostra, è molto carino anche se, come previsto, non c’è riscaldamento ne acqua calda. La doccia ghiacciata è una prova!




Prima del tramonto facciamo un giretto del paesino, visitiamo il museo della cultura locale Gurung e la pagoda buddista, guidati dalla nostra guida.




Stasera è capodanno quindi, dopo essermi messa tutti gli strati che mi sono portata (e ho ancora freddo!), facciamo una bella cena e poi canti e balli intorno al fuoco!