Day 2 – Tashkent

Dopo la giornata culturale di ieri, oggi giornata sportiva e adrenalinica: andiamo a fare rafting!

Ci viene a prendere un transfer in hotel e ci porta fino a Khumsan, un paesino a 1h30 a nord di Tashkent. Siamo sul fiume Ugam che viene dal Kazakistan e sfocia poco sotto a dove siamo noi, in Uzbekistan.

A differenza di altre volte in cui ho fatto rafting, qui sono molto spartani. Niente cerate, mute, scarpette…un giubbotto di salvataggio e un caschetto sono più che sufficienti…anche se l’acqua è ghiacciata!!

Anche lo stile di discesa è bello sportivo, la guida ci urla “sir, madam, GOGOGO” in continuazione…e noi non riusciamo a non ridere!! L’acqua che ci arriva in faccia è una vera doccia fredda ma ci scaldiamo remando. Ad un certo punto ci prende un mulinello d’acqua e ci manca poco che ci ribaltiamo…ma belli pieni di acqua, e di adrenalina, ripartiamo sani e salvi!

Dopo poco meno di 1h di discesa arriviamo a destinazione, poco sopra l’estuario del fiume e ci scaldiamo al sole.

Ci consigliano un ristorante (molto) locale per pranzo…il posto è carinissimo e mangiamo su un dastarkhan, il tavolo tipico uzbeko, dove la famiglia si raduna e dove si mangia su dei cuscini con le gambe incrociate. Google traslate non riconosce neanche la lingua del menu e la proprietaria non parla una parola di inglese. Stiamo già per ordinare puntando il dito sul menu quando arriva in nostro aiuto una ragazza giovane che parla inglese e ci fa da interprete. Ordiniamo shashlik (gli spiedini di carne che sembra diventeranno la nostra ancora di salvezza) e pane a volontà…

Rientriamo a Tashkent e andiamo a vedere una delle attrazioni della città, una cosa super kitsch a metà fra un disneyland povero e l’outlet di Serravalle: Magic City!

Ci consoliamo con un caffè, cosa molto difficile da trovare in questo paese.

Per fortuna c’è un bel parco intorno e facciamo una piacevole passeggiata nel verde.

A Tashkent ci si sposta molto facilmente. I taxi o le macchine dall’app YandexGo (simil Uber) sono molto economici e molto rapidi da trovare. La metropolitana collega bene molti punti della città ed è molto bella da vedere in quanto ogni stazione è decorata in maniera unica.

Stasera ci aspetta un’esperienza locale: treno notturno da Tashkent a Khiva. La prima difficoltà sta nel fatto che il nostro biglietto è solo fino a Urgench e non riusciamo a capire se il treno arriverà fino a Khiva o meno. La comunicazione anche qui è molto complicata oltre al fatto che stiamo parlando con un dipendente statale di cui non cogliamo in maniera molto chiara le richieste di mazzette…

Decidiamo di salire e capire lungo il tragitto. Gli scompartimenti hanno 4 cuccette ciascuno, due in alto e due in basso, e il servizio include lenzuola (di cotone!), federa e asciugamano. C’è anche un vagone ristorante dove ci sediamo a chiacchierare e giocare…e in qualche minuto diventiamo l’attrazione del treno!

Devo dire che rispetto alle aspettative (ma anche a certe esperienze di treni notturni italiani)…stiamo al top!

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