Day 2 – Arequipa

La notte passa più o meno tranquilla tranne l’attraversamento di un passo di montagna in cui nonostante i miei occhi non vedano le curve al buio, il mio stomaco le ha sentite tutte! Quando sorge l’alba ci godiamo un bellissimo spettacolo ed il resto del percorso ci regala viste bellissime su rosse montagne e verdi vallate coltivate.

Tra l’altro dopo un viaggio di 12h filate di aereo, in cui praticamente devi imparare a dormire da in piedi tipo cavallo, il confronto con un sedile reclinabile per davvero sembra già un extra lusso! Quindi diciamo che ci svegliamo “riposati” ad Arequipa.

Lasciamo i bagagli in hotel e ripartiamo subito per visitare la città. Oggi è grande festa ad Arequipa, dove si celebra la fondazione della città e l’assunzione della Vergine Maria, con una grande parata di carri e fuochi d’artificio.

Iniziamo la visita della città dal monastero di  Santa Catalina, la nostra Santa Caterina da Siena, a cui una ricca vedova ha dedicato il convento domenicano che ha fondato nel 1580 e che oggi è patrimonio UNESCO.

Il convento è davvero splendido con la sua pietra bianca di Arequipa usata per gli esterni ed intonaci dai colori vividi rosso e blu per gli interni. Ci facciamo accompagnare da una guida che ci mostra prima la zona dedicata alle novizie, con una cappella e piccole celle singole, e poi la zona delle suore. Queste avevano una camera individuale con annessa una zona cucina le cui dimensioni variavano a seconda della ricchezza che la famiglia portava in dote al convento. Le suore provenienti dalle famiglie più ricche potevano permettersi di farsi accompagnare anche da 1 o più serve che le aiutavano  nelle mansioni casalinghe.

Il convento è quasi una piccola cittadina con un dedalo di viuzze, oggi chiamate con nomi di città spagnole, e cortili pieni di piante. 

Dopo la visita, il gruppo si divide per il pomeriggio: qualcuno va a fare rafting, io con un altro gruppetto andiamo a mangiare in un ristorantino che si trova in un altro convento, Claustros de la Companía, oggi dismesso. I chiostri del convento sono riccamente decorati e ancora oggi ben mantenuti. Provo il Rocoto relleno, il piatto tipico di Arequipa, un peperone leggermente piccante ripieno di carne e formaggio…mi aspettavo una cosa molto pesante invece è molto piacevole.

Visitiamo la Plaza de Armas, la piazza principale della città con la sua imponente cattedrale bianca. Questa piazza è il cuore della festa di oggi e già dalle 13 le persone sono sedute tutte intorno su degli sgabellini ad aspettare il passaggio dei carri.

Facciamo un giretto per le stradine intorno, qualche negozietto, qualche farmacia a dibattere con dei farmacisti molto disponibili della questione di cosa prendere per prevenire o curare il mal di montagna. Alla fine decidiamo di provare a prevenirlo con un integratore fatto di piante locali…domani saremo a 5.000mt e sapremo se sarà stata la scelta vincente!

La doccia dopo due giorni di vagabondaggi è pura goduria. 

Ceniamo in un ristorante tipico dove provo un altro nuovo piatto: filetto di alpaca…non me ne vogliano i vegetariani…delizioso! 

Dopo cena la festa continua, fiumi di gente invadono tutte le strade del centro, cantano, ballano, bevono. Lungo i marciapiedi sono spuntanti decine di “ristoranti pop up”, basta un tavolo con tovaglia bianca , qualche sgabellino intorno e qualche strumento…e le signore peruviane offrono the, alcolici, carne allo spiedo,…

Inizia anche qualche fuoco artificiale ma il grosso spettacolo sarà a mezzanotte…la nostra sveglia però suonerà di nuovo alle 3 quindi alle 23 ci infiliamo sotto le coperte con i rumori della festa di sottofondo.

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