Bangkok // Giorno 1: canali e Chinatown

“Yindi txnrab su prathesthiy”, benvenute in Thailandia!

Bangkok ci accoglie così, calda, rumorosa, inquinata ma anche altrettanto sorridente, ricca e multiforme.

Arriviamo all’aeroporto alle 6 del mattino, stanche saltiamo su un taxi. Sono rimasta colpita dall’organizzazione dei taxi: sono tutti fermi ordinatissimi a lisca di pesce con i bauli aperti sotto un numerino luminoso. I clienti passano da una macchinetta che distribuisce loro il numero del taxi da cui recarsi.

Arriviamo all’hotel ma ripartiamo subito perché siamo affamatissime.

Girovagando ci troviamo al Sam Yan Market, mercato locale pieno di prodotti che non conosciamo. Facciamo una colazione strana ma buona con un bun di maiale e dei pesciolini di gelatina al the verde e cocco… 🙂

Ristorate – anche se fa talmente caldo che rischiamo di scioglierci – camminiamo fino all’MBK, un centro commerciale con più di 2000 negozi di elettronica. Tutto intorno è pieno di centri commerciali, e anche se sono ancora tutti chiusi, le vie brulicano si gente. Per attendere l’apertura dei negozi ci dirigiamo verso un parco. Un signore tailandese, vedendoci perse ad un incrocio, si avvicina e ci chiede dove stiamo andando. Gli spieghiamo che stiamo cercando quello che sulla cartina sembrava un parco e che si rivela invece un campo da golf! Il signore ci suggerisce di affittare una barca per fare un giro sul fiume dato che è l’ultimo giorno delle celebrazioni per Natale e Capodanno e tutti i templi intorno al fiume sono in festa. Ci sembra onestamente interessato ad aiutarci e dopo uno sguardo d’intesa decidiamo di fidarci. Il signore gentile contratta per noi con un tuk tuk (naturalmente il miglior prezzo ottenuto in tutta la giornata) che ci accompagna ad un imbarcadero (Ratchawong Express Boat Peer).

Anche qui iniziano le contrattazioni per affittare una barca per 1h30 di giro: si parte da 3000 bht, riusciamo a scendere a 2000…iniziamo a prenderci la mano!

Saliamo su una lunga piroga con un’elica attaccata ad un lungo bastone e ad una specie di motorino da 50ino senza copri motore…una sicurezza…

Ci avventuriamo sul Chao Phraya, il fiume principale di Bangkok, poi ci inoltriamo nel Bangkok Yai ed entriamo nella città di Thonburi, l’antica capitale della Thailandia. Qui, lungo i canali, sorgono le antiche abitazioni in legno ancora oggi in uso e moltissimi templi tutti ornati a festa. Ritorniamo sul fiume principale attraverso il canale Khlong Mon e terminiamo il tour al Grand Palace.

Questo è il punto più turistico della città quindi dobbiamo fermare 7 tuk tuk prima di trovarne uno che ci porti dove vogliamo ad un prezzo ragionevole!!

Destinazione: Issaya Siamese Club, un ristorante che sorge in un vecchio gentlemen’s club circondato da un rigoglioso giardino stupendo.

Ci deliziamo con specialità locali rivisitate da un grande chef.

Dopo un pit stop in albergo, ci dirigiamo a Chinatown. Inizia a fare buio e i banchetti del mercato stanno chiudendo. Camminiamo abbagliate dalle luci al neon delle insegne cinesi, ci inoltriamo in vicoli bui e dopo 2 ore di girovagamenti ci ritroviamo in una piazzetta piena di ristoranti i di street food, dove ci fermiamo a provare altre cose mai viste: in primis sgranocchiamo uno scorpione laccato, poi sorseggiamo una minestra di noodles dolci con castagne, giuggiole e ginko e infine una specie di brodo di zenzero dolce con dentro dei ravioli di riso ripieni di sesamo nero…un toccasana per il mio mal di gola da aereo! Per oggi ho avuto la mia dose di cose nuove 🙂

Bangkok

Mi scuso per il silenzio stampa di ieri, dovuto ad un attacco di febbre a 39 con notevole mal di pancia che mi ha stordito per una giornata! Essendo il mio ultimo giorno a metà giornata, imbottita di tacchipirina, mi sono fatta accompagnare da un simpatico tuk tuk a fare qualche acquisto. Lui (io un po’ meno) se la rideva alla grande perché diceva che quando salivo e scendevo con i sacchetti barcollavo e sembravo ubriaca…:-S!! Uffi!!!!! Vabbe pazienza!! Stamattina alle5 saluto il padrone della mia guesthouse (che era molto teneramente preoccupato per me) e parto (naturalmente con lo stesso tuk tuk!!) per l’aereoporto. Dopo un breve volo molto panoramico atterro a Bangkok. Lascio le valige in aereoporto e, anche se ancora piuttosto sbattuta, mi lancio entusiasta a vedere questo angolino di Tailandia, giusto per farmi venire la voglia (come se non fosse già abbastanza) di ritornare a scoprire il resto del paese. Dopo i 30min di trenino che collegano direttamente l’aereoporto al centro città, SHOCK totale. Stamattina ero partita con 22 gradi, qui ce ne sono 32; erano settimane che vivevo in villaggi silenziosi e laid back, qui non riesco ad attraversare la strada; se qualcuno mi vedeva persa mi chiedevano dove dovevo andare, qui mi spintonano perché sono in mezzo alla strada; intorno alle attrazioni turistiche tutti ti danno informazioni sbagliate apposta e cercano di dirottarti e ci sono cartelli ovunque di attenzione a truffatori e scippatori!! Mi fermo un attimo, respiro e penso che ho visto più volte una situazione di questo genere che quella dell’ultimo mese quindi raccolgo (con il cucchiaino) le forze e mi dirigo verso l’imbarcadero per prendere un battello per risalire un pezzetto del fiume Chao Praya. La giornata é limpida e dal fiume ho una splendida visuale. Si vedono bene i diversi quartieri (quello europeo, Chinatown, quello reale, ecc…). Inizio con la visita del palazzo reale dove rimango affasciata dal tempio centrale (Wat Pra Kheo)che racchiude il Buddha di smeraldo…rimango lí dentro a lungo e neanche il fiume di turisti riesce ad infastidirmi! Gironzolo per un po’, poi mi accodo ad una guida simpatica che fa un tour in inglese e che ci dà qualche notizia in più sulla casa reale! Finito il palazzo reale mi ritrovo in un mercatino pieno di banchetti di cose da mangiare: mi vieto tassativamente di provare qualsiasi cosa (non vi dico che tentazioni!!) e mi bevo una coca disinfettante! Vedo poi il Wat Pho, dove c’é una statua del buddha sdraiato GIGANTESCA!! Ad occhio sarà stata alta 4 metri e lunga 20! Continuo a girare per il quartiere reale guardando tutti i preparativi per il prossimo compleanno del re (lunedì compirà 87 anni e c’é fermento in tutta la città per varie celebrazioni). Mi avvio poi a Chinatown. Se prima ero stordita dalla folla, qui non ho tempo di stordirmi, la prendo in contropiede e inizio a camminare nel fiume. Strade, stradine, vicoli, ovunque escono voci e vapore. Tutti gli angoli sono un muro compatto di merce di qualsiasi tipo. C’é odore di pesce dappertutto. La luce delle immense insegne al neon inizia a farsi più evidente con il tramonto. Dopo un paio d’ore di vagabondaggio arrivo alla fermata dello skytrain che mi riconduce in aereoporto. Ed eccomi di nuovo qui, al Suvarnabhumi airport di Bangkok, dove tutto ebbe inizio. Con un piccolo sigh ma felicissima di tutto quello che é stato, dico “Ciao sud-est asiatico, sicuramente alla prossima!!” 😉