🚙 Ultimo giorno di viaggio: oggi rientriamo a Ulaanbaatar per riprendere il volo verso casa.
La strada è lunga ma, essendo tutta asfaltata, ci sembra quasi una passeggiata! L’unico vero ostacolo è il traffico cittadino: per entrare in città impieghiamo quasi due ore invece dei 30 minuti previsti. Questa è la normalità di Ulaanbaatar, che d’inverno diventa purtroppo la città più inquinata del mondo. Le auto si ammassano creando ingorghi infiniti e, quando finalmente ripartono, sfrecciano rischiando (e spesso causando) incidenti 🚦.
🎶 Prima di cena ci aspetta un’ultima local experience al Teatro Nazionale: uno spettacolo di musiche e danze tradizionali. Le aspettative erano basse, temendo qualcosa di troppo turistico, ma rimaniamo piacevolmente colpiti. Ogni regione del paese viene raccontata attraverso i suoi costumi, le sue danze e le sue melodie, con una breve introduzione su come il paesaggio abbia influenzato la cultura. I costumi sono meravigliosi, i ballerini bravissimi e lo spettacolo si conclude con un’orchestra completa. Colpisce come nessuno strumento sia identico ai nostri, eppure ciascuno abbia un corrispettivo: piccoli strumenti a corde che ricordano i violini, altri più grandi simili a viole, e via così 🎻.






🍸 Dopo lo spettacolo torniamo pian piano nella “modernità”: prima un aperitivo con un Negroni in un locale elegante dalle luci soffuse, poi cena in un ristorante raffinato con tovaglie, calici e piatti decorati, e infine una serata danzante in un bar con dj set e persino un camino finto alle pareti 🔥. Chiudiamo in bellezza con una bottiglia di Eden, la vodka locale che ci ha accompagnati in tante serate mongole 🥂.




💭 I saluti sono sempre un misto di emozioni: un po’ di tristezza per la fine di un’esperienza così bella, di scoperta e di rapporti umani ricchi, e allo stesso tempo la serenità di tornare a casa arricchiti, più aperti e con il desiderio di continuare a scoprire le meraviglie del nostro pianeta e dell’umanità che ci circonda.
Un grazie enorme alle persone incontrate in questo viaggio e che l’hanno reso unico: Stefano, Roberto, Fabio, Andrea, Nicola, Francesca, Teresa, Silvia, Simona, Giorgia, Elisa, Sara.
Un grazie speciale ad Andreea, la nostra coordinatrice WeRoad, che con pazienza, energia e sorrisi ha saputo accogliere i nostri bisogni, le nostre diversità, i nostri momenti euforici e le nostre fatiche e farci arrivare in fondo anche alle giornate più faticose con il sorriso.
E il grazie più grande va alla mia amica Chiara 💕: con coraggio, entusiasmo ed un pizzico di incoscienza, una sera di luglio, si è lanciata con me in questa avventura, donando sorrisi, dolcezza ed energia a tutti. Senza di lei, questo viaggio non sarebbe stato lo stesso.
Ciao Mongolia 🇲🇳💙, sei stata una magnifica scoperta: i tuoi paesaggi e i tuoi sorrisi resteranno impressi nel mio cuore. Chissà, magari un giorno ci rivedremo…




La Whites
































































































































































