Oggi giornata ‘fuori porta’! Prima ad una caverna piena di buddha di tutte le dimensioni e in tutte le posizioni con una bella gita in barca e la visita ad un villaggio che produce lao-lao (il liquore di riso con cui si alcolizzano qui!!). Nel pomeriggio cascata di Kieng See dove ho fatto il bagno dopo essermi arrampicata fino in cima alla montagna in cerca di un magnifico punto panoramico inesistente!!! Peccato che per arrivarci mi sia arrampicata 500 mt di dislivello su un sentiero praticamente verticale a 4 zampe!! Ero morta!! In compenso l’acqua era davvero azzurrissima, anzi verde acqua!! Due incontri che mi hanno colpito. Il primo con un ragazzo che ha vissuto in mezzo mondo e che parla ad una velocità extra-terrestre!! Non riuscivo a stargli dietro!!! Ad un certo punto mi sono trovata a dire tutto velocissimo anche io cercando di tenere il suo ritmo: impossibile!!! Ahahahahaha Cmq di base mi sa che era uno di quei lonely travelers sfigati che bisogna cercare di non ritrovarsi appiccicati addosso come patelle!! Ahahahahha Il secondo incontro é stato con una ragazza, sicuramente meno di 30 anni, nordica, biondissima con una bimba di meno di un anno (altrettanto bionda) al seguito. Non le ho parlato, l’ho solo osservata e ammirata: ha passato la giornata a fare esattamente quello che ho fatto io, salendo e scendendo scale, barche, pullmini, lunghe strade in salita e discesa…sempre con quest’angelo di bimba nello zainetto porta bimbi che ti leghi davanti, la borsa da bambini (quella dove si tengono pappe e cambi) e una giga Canon con un signor obiettivo con cui scattava senza sosta. Chiaramente non era accompagnata e ho pensato che davvero poche donne avrebbero il coraggio di fare una cosa simile. Eppure ha fatto tutte con una scioltezza incredibile, facendo molto meno ‘rumore’ di tanti altri turisti, sempre con il sorriso e sia lei che la bimba sembravano felici e serene!! Mi sono figurata tante mamme che ho visto e a quale pandemonio avrebbero generato in una situazione simile!! Beh non so perché ma non riuscivo a non guardarla…e a non ammirarla!!
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Luang Prabang
Luang Prabang é davvero un gioiellino!! La giornata inizia veramente presto (alle 5!!!) perché a quell’ora i monaci di tutti i templi percorrono le strada della città per fare la questua, ossia vanno in giro con un recipiente a tracolla e i fedeli li aspettano fuori dalle case per dargli un po’ di riso, qualche frutto e qualche biscotto da mangiare. Ciascun fedele depone le proprie offerte nella sporta del monaco il quale passa al prossimo fedele. Questo bellissimo rito, fatto alle prime luci dell’alba, crea una scia di abiti arancioni lungo tutto il centro della città che scorre per circa 1 ora. Dall’altra parte stanno i fedeli, inginocchiati su delle stuoie, con in mano il loro cestino di riso da offrire. A parte l’idea che i monaci mangino il riso che ogni fedele a tuccugnato con le sue mani non mi esalta (nei miei ideali igenici occidentali), il rito ha davvero qualche cosa di speciale (naturalmente solo se riesci ad andare nelle stradine laterali dove i turisti non arrivano)!! Ho visto una quantità di templi indescrivibile, uno diverso dall’altro, uno più affascinante dell’altro. Mi sono fermata a parlare con i novizi che stanno imparando l’inglese e non vedono l’ora di fare un po’ di esercizio! Uno dopo un’ora mi ha anche chiesto l’indirizzo email per fare pratica di inglese!! é molto strano: all’inizio, sono molto timidi, non possono toccare le donne ma neanche stare troppo vicini, non possono passare cose di mano in mano (per fargli vedere la cartina ho dovuto appoggiarla su un muretto e lui l’ha presa da lí) si guardano continuamente intorno guardinghi come se potesse arrivare qualcuno a sgridarli ma allo stesso tempo hanno una gran voglia di mettersi in contatto con il mondo esterno!! Fatto sta che oggi alcuni appena vedevano che ero da sola mi si avvicinavano!! Ho curiosato in tutti i mercati della città (sto già pensando a come riempire lo zaino di ingredienti per preparare una cena laotiana al mio rientro dato che mercoledì faró una giornata di corso di cucina laotiana!!!!) e nel mercatino serale di artigianato locale (ma niente regali perché avrò già troppo cibo!! :-p)!! Ho mangiato in una bancarella dove per 1 dollaro e mezzo mi hanno dato tanta di quella roba da morire…meno male che ero stata leggera a pranzo!!! 😉 Chicca finale…sto finalmente scrivendo qualche mail dopo una lunga chiacchierata con una australiana conosciuta ieri e poi con 4 bonzi americani che sono simpatici fino ad un certo punto ma si sono piazzati a parlare al mio tavolo e mi devo interrompere di nuovo perché l’ex campione nazionale di Mue Lai Lao (thai box locale) si siede e inizia a raccontarmi molto teneramente la sua vita!! Aahhahahaah e meno male che poi mi dicono che non sono troppo socievole…pensa se lo fossi!!! Scherzo…é stupendo…ti accolgono davvero tutti con uno splendido sorriso!! E con un sorriso vi auguro la buonanotte (sperando di non incontrare nessun’altro da qui alla camera!!!) 🙂
Vientiane – Luang Prabang
13 ore di pullman al posto che le 8 previste!! I-N-F-I-N-I-T-E!!! Però (per fortuna che c’é sempre un però!!) credo che sia stato in assoluto il panorama più bello che abbia visto finora! La strada é una strada semi-sterrata che si inerpica su per le montagne e riscende giù a valle e poi risale su e poi giù di nuovo!! Le montagne verdissime contrastavano bene con il rosso della terra e lo spettacolo era veramente incredibile! Siamo passati anche in mezzo a qualche paesino di minoranze etniche dove le donne lavoravano con i loro colorati vestiti tradizionali.