Phi Phi Islands

Il tempo non è niente di speciale ma è in peggioramento quindi decidiamo di fare ugualmente stamattina il giro delle baie più belle di queste isole.

Partiamo su una long tail boat, le barche in legno tipiche di questa zona.

Ci fermiamo prima allo shark point vicino al porto dove spesso stanno gli squali adulti. Il mare è leggermente mosso quindi l’acqua è un po’ torbida. Vediamo qualche pesce colorato ma di squali neanche l’ombra.

Ci spostiamo su Koh Phi Phi Lee.

Qui ci fermiamo prima alla Viking Cave, grotta in cui le rondini fanno i nidi che, come scoperto a Bangkok al ristorante cinese, sono considerati una vera prelibatezza. Per questo all’ingresso delle grotte c’è un guardiano che vive qui tutto l’anno e si arrampica nelle insenature della roccia grazie a dei lunghi pali di bambù per raccogliere i nidi.

La seconda tappa è la Pileh Lagoon, una baia quasi chiusa in cui l’acqua cristallina non fa un’onda. Nonostante il cielo sia ancora grigio, qui l’acqua brilla tantissimo!

Nella baia successiva riscendiamo in acqua con le maschere: qui dopo una breve nuotata arriviamo in una piccola insenatura rocciosa sulla sinistra della baia e a un braccio di distanza sotto di noi una dozzina di piccoli squaletti girano in tondo in cerca di piccoli pesciolini per colazione. Ad un certo punto mi ritrovo da sola con loro…e mi scorre un brivido lungo la schiena.

La tappa successiva è la famosissima Maya bay. Questa baia meravigliosa purtroppo è stata sovra sfruttata dal turismo quindi a giugno scorso il governo ha deciso di chiuderla per permettere ai coralli di ripopolarsi. Riusciamo a vederla da dietro le boe e, complice il fatto che sia completamente sgombra dalle barche turistiche, sembra davvero speciale!

L’ultima tappa è la spiaggia delle scimmie (Monkey Beach). Questa baia è popolata da simpatiche scimmiette che vivono sulla spiaggia e sulle rocce circostanti a picco sul mare. Ad un certo punto vedo una cosa muoversi nell’acqua: è una scimmia che nuota!! Non avevo idea sapessero anche nuotare, sono troppo carine…

Torniamo in hotel e trascorriamo il resto del pomeriggio in spiaggia (anche se il sole continua a non farsi vedere) a leggere. La sera dopo cena andiamo a ritirare i biglietti del traghetto per la prossima isola: Koh Ngai.

Arriva la brutta notizia: c’è un ciclone in arrivo e tutti i traghetti per le altre isole domani sono sospesi! Inizialmente sembra solo una piccola allerta ma più arrivano le informazioni più capiamo che è una cosa seria e attiviamo il piano di emergenza di rientro sulla terraferma: domani si rientra a Phuket (da dove abbiamo il volo per Bangkok) e speriamo in bene!

Chiang Rai – Phuket – Phi Phi Island

Il programma della giornata si prospetta alquanto noioso per il lungo trasferimento che ci separa dalle isole andamane. Gli eventi non mancano però di mettere un po’ di peperoncino (bruciante) alla nostra giornata.

Prendiamo la macchina e ci dirigiamo in aeroporto dove la riconsegneremo. All’alba del terzo giorno con guida sulla destra posso finalmente dire che sono abbastanza a mio agio nel traffico thailandese non sempre facile. Arriviamo al cancello dell’aeroporto e sbaaaaaam arriva un colpo fortissimo da dietro. Un taxi non ha visto che eravamo ferme al semaforo rosso e ci è entrato dentro in pieno! Dopo essermi assicurata che Manu stia bene, mi preoccupo un po’ di come gestiremo la situazione e come faremo a prendere in tempo il nostro volo!

Per fortuna un poliziotto testimone dell’accaduto accorre in nostro aiuto. Non sempre in questi paesi l’arrivo della polizia semplifica le cose invece sono super piacevolmente stupita da come si preoccupa di aiutarci nonostante non parli una sola parola d’inglese.

Accorre anche un ragazzo della Hertz che ci dice di non preoccuparci che si occupa lui del resto. Siamo molto sollevate e con un forte dolore alla cervicale entriamo in aeroporto.

Chiang Rai dista 2 ore di volo da Phuket. Avevamo prenotato un taxi per raggiungere il porto (1h di macchina) cosa di cui siamo state veramente contente viste le code per prendere un taxi all’uscita dell’aeroporto!!

Il traghetto parte dal Rassada Pier abbastanza puntuale e in 2h30 arriviamo a Koh (isola) Phi Phi. Il tempo è grigio ma il mare è comunque cristallino e le long tail boats che aspettano i passeggeri con le loro bandiere colorate sopra, mi mettono gia allegria!! Il nostro hotel è raggiungibile solo via mare quindi dopo una ventina di minuti – alquanto bagnati – arriviamo al Relax Beach: un nome un programma.

Le camere sono delle casette di legno carinissime appollaiate su dei tronchi di legno, mi ricordano le casette costruite sugli alberi.

Ci accoglie un meraviglioso arcobaleno che per la prima volta nella mia vita vedo completamente intero.

Mangiamo un bel dentice appena pescato arrostito sul fuoco!

Hotel: Phi Phi Relax Beach Resort

Trasporti:

  • Taxi Phuket airport – Rassada Pier: 1h – 30€
  • Traghetto Phuket Rassada Pier – Koh Phi Phi: 2h30 – 10€