
Stamattina ero pigra!! 🙂 me la sono presa con calma, caffé al bar, giornale, mail e poi via verso l’ambasciata del Laos. Dovevo assolutamente ottenere il visto entro oggi se no avrei dovuto cambiare tutto il mio programma per entrare nel paese da un aereoporto. A parte i 50 dollari richiesti per l’operazione, tutto il resto sembra semplice e mi dicono di ripassare la sera per ritirare il passaporto. Decido dunque di andare a visitare il museo Tuol Sleng, il museo del genocidio di Pol Pot allestito in quella che é stata la più grande prigione di tortura di Phnom Pehn in quell’epoca. La visita si snoda fra 3 edifici che prima di essere trasformati in prigione erano adibiti a scuola. I primi 2 mostrano i letti dei prigionieri, le celle microscopiche nelle quali erano costretti a vivere e gli strumenti di tortura. Il terzo raccoglie documenti e fotografie dei prigionieri scattate dai khmer rossi prima e dopo le torture, i racconti dei 7 sopravissuti, i processi in corso contro i maggiori esponenti del regime ancora in vita e fin’ora nn condannati per il massacro compiuto. Rimango molto colpita da questa visita e decido di fare una bella passeggiata per ammortizzare il colpo. Nel pomeriggio visito il museo nazionale (molto interessante e anche più soft) e decido di farlo accompagnata da una guida che mi svela un po’ di simbologia induista e buddista di cui sono totalmente ignorante. Ripercorriamo, attraverso le statue esposte, la storia dei magnifici templi di Angkor! Il resto della giornata la dedico ad un po’ di planning dei prossimi giorni: domani andró a Kratie a vedere i delfini dell’Irridway (una specie di delfini d’acqua dolce, molto rari ed in via d’estinzione) e il giorno dopo partiró per la regione del Ratanakiri, una regione molto remota nel nord est del paese! Proprio perché non so che condizioni troverò non sono neanche certa che riuscirò a tenervi aggiornati in tempo reale, ma prometto che continuerò a scrivere cosi appena posso posto i miei spostamenti!