Alle 4.45 lo stanzone inizia ad animarsi ed il sonno fugge via. Proviamo invano a riaddormentarci e dopo un po’ ci alziamo. Partiamo di nuovo con il buio e la nebbia: anche se la tappa è breve l’albergue ha solo 16 posti e vogliamo assicurarci una branda!
Camminiamo su uno stradone sterrato, un po di fango, un po di sassi ma i pendii sono lievi saliscendi. Camminiamo nella nebbia, la rugiada illumina le tele di ragno costruite sui fili spinati che separano i pascoli.
Ci fermiamo a fare colazione con due biscotti vicino ad una fonte e ci raggiungono altri 2 italiani.
Ripartiamo e camminiamo per qualche km sull’asfalto. Raggiungiamo un paesino animato da pellegrini che mangiano o cercano un albergue. Decidiamo di non fermarci e di fare gli ultimi 6km per arrivare a Borres. Arriviamo ad un paesino perso nel nulla, 3 stalle, 3 case, 1 bar e dall’altra parte della vallata (cioè 800 dolorosi mt di saliscendi dal bar) l’albergue.
Ci fermiamo al bar per la meritata birretta con panino (Maimoú e Manu sono ribaltati come dimostra la foto).
Il pomeriggio passa al cazzeggio: siamo un gruppo di 16 italiani, chiacchieriamo, dormiamo, leggiamo, beviamo e ceniamo tutti insieme. C’è un bellissimo spirito e ci godiamo questo aspetto del cammino.
Domani è prevista pioggia!! 😦