Day 6 – Laguna Chaxa

Ci svegliamo con un’ottima notizia: abbiamo una prenotazione aerea per raggiungere Jujuy, nel nord dell’Argentina. Nonostante in linea d’aria disti solo qualche centinaio di chilometri, il giro dei voli ci farà fare un percorso assurdo. Ad ogni modo, domani mattina presto saremo a destinazione.

In rosso il viaggio che avremmo dovuto fare in pulmino, in blu il viaggio che abbiamo fatto in aereo

Nel frattempo investiamo la mattinata in un’altra delle bellezze della zona: la Laguna Chaxa, cuore del Sector Soncor della Reserva Nacional Los Flamencos.

Parto con aspettative basse. Ho già visto i fenicotteri altre volte, penso, non sarò particolarmente colpita. Invece mi ritrovo stregata da un paesaggio che non assomiglia a nessuno di quelli visti finora: la salina alterna specchi d’acqua a isolotti di sale grezzo, le montagne ancora innevate si riflettono sull’acqua ferma, e intorno solo il fruscio di chi cammina piano e parla sottovoce per non disturbare gli animali. E poi loro, i fenicotteri, che danzano sull’acqua bassa filtrando con il becco le artemie, i piccoli crostacei che compongono buona parte della loro dieta e che sono anche responsabili del loro colore rosa.

Al centro informazioni della riserva scopro che a Soncor convivono tutte e tre le specie di fenicotteri sudamericani: il flamenco cileno, il flamenco andino e il flamenco di James, la specie più piccola e rara delle tre. Quest’ultimo per lungo tempo si è creduto estinto, finché negli anni Cinquanta non ne fu riscoperta una colonia in Bolivia, sull’altopiano andino.

Il flamenco cileno, invece, è quello con la distribuzione geografica più ampia, dall’Argentina al Paraguay, e si riconosce per le zampe più lunghe delle altre due specie. Il flamenco andino, il più grande dei tre, vive esclusivamente nelle zone umide d’alta quota tra Argentina, Bolivia, Cile e Perù.

Abbiamo l’occasione di vedere entrambe queste due specie e di osservarne il diverso modo di mangiare: quello cileno fa una specie di danza, immergendo il becco nell’acqua e ruotando su se stesso alzando in modo buffo le zampe; quello andino invece avanza orizzontalmente tirando su e giù la testa.

Le lagune del sistema di Soncor, non ospitano solo i flamengos ma anche minuscole forme di vita adattate all’altissima salinità dell’acqua, che costituiscono la base della catena alimentare di tutta la riserva, e molti altri uccelli, alcuni migratori, altri che non migrano, beneficiando indirettamente della partenza stagionale delle altre: chi resta trova più spazio e più cibo.

Rientriamo a San Pedro e ripartiamo subito per Calama, dove ci imbarchiamo per il nostro tour aereo del Sud America.

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